IL SENTIERO DEI MULINI

Con il tour “Il Sentiero dei Mulini” avrete l’opportunità di scoprire il mondo perduto, la storia, la natura e le tradizioni. Un percorso legato al lavoro contadino della nostra terra e alla la memoria del vissuto di intera comunità

A pochi metri dal centro abitato di Camini, tra le valli dello Stilaro e dell’Allaro c’è un mondo inaspettato dove una vecchia mulattiera scorre tra l’erosione delle pareti granulari sino a condurre al torrente Ariti: la finestra attraverso la quale riscoprire le tracce di un passato condiviso, il Sentiero dei Mulini ad acqua.

Profumi della macchia, il suono costante del torrente, i sentieri che si perdono tra i profili acuminati, danno vita ad una delle escursioni più belle del comprensorio dello Stilaro. Un itinerario Jungi Mare per scoprire le meraviglie della flora locale, ed i primi ruderi del Mulino risalenti alla metà dell’800 ben visibili, qui si vedono ancora i resti del primo mulino ad acqua coperto in parte dalla macchia e con un’incisione, forse l’ultima risalente al 1836. Qui la coordinazione tra passi e respiro ci permette di accordarci al suo silenzio, che poi silenzio non è, per immergerci finalmente in quell’ancestrale ed incontaminato territorio.

Mulini
sentiero dei mulini - Camini
Sentiero dei Mulini

Rimarrete affascinati da un imprevedibile rifugio naturalistico, non lontano del centro urbano, ricco di bellezze rare, qui madre natura vi accoglierà in tenue abbraccio Il punto di partenza della nostra escursione è Camini, un piccolo borgo calabrese che sorge a 300 metri dal livello del mare tra Stilo e Stignano. Si cammina in discesa su un’antica mulattiera lungo un torrente dove si visitano i resti di un mulino ad acqua del XIX secolo. Durante l’escursione si possono ammirare numerose piante rare ma anche le più comuni (quercia, alloro, olmo, ontano, salice, pioppo, corbezzolo, giuggiolo, mirto, more, finocchio, ortica,) con  caratteristiche vegetazionali diverse ma che  fungono da rifugio e ambiente di riproduzione a molte specie animali: cinghiali, lepri, istrici, volpi, topiragno, rospi, rane, fagiani,  merli, pettirossi, usignoli, capinere, fringuelli, cinciallegre.

Ma tutto il sentiero a valle era soprattutto la filiale rurale del paese di Camini. Un tragitto che abbracciava i sacrifici, la tradizione ed il fabbisogno del tempo, un area che  è stata per secoli il fulcro della vita comunitaria femminile e contadina, in particolare fino alla metà del XX secolo. Quasi tutte le famiglie caminesi vi avevano un pezzetto di orto, per cui vi si recavano, quasi quotidianamente, per raccogliere i prodotti di stagione, da portare a casa, con l’aiuto dell’immancabile ciucciaredu. La fiumara era quindi la meta privilegiata di molti, in quanto luogo importante attorno a cui ruotava la vita dell’intera comunità caminese. Gli stessi mulini divennero, sempre di più, un luogo d’incontro e di scambi sociali e il mestiere del mulinaru accrebbe la propria importanza, in quanto permetteva di mantenere un sufficiente tenore di vita e garantiva sempre e comunque, con il semplice utilizzo dei residui della lavorazione, il pane per tutta la famiglia, anche nei periodi più difficili

 Un tragitto che è quindi un viaggio a ritroso nel tempo ripercorrendo gli stessi passi di coloro che si recavano ai trappeti (gli antichi frantoi)  per portare il grano a molire nei mulini situati lungo il corso della fiumara e le donne a portare i panni a lavare.  Questa pratica univa la necessità del lavoro agricolo e domestico alla socializzazione, trasformando le sponde della fiumarella in luoghi di incontro.

 Uomini e donne, lavoravano si lusingavano, bivaccavano, molti in attesa di una nuova alba molti altri con il dovere di risalire  al paese. In questa atmosfera di rievocazione storica, legata al lavoro contadino della nostra terra  l’escursione al “Sentiero dei Mulini” diventa così un modo per conoscersi meglio, socializzare e vivere una camminata esperienziale in sinergia con le memorie di un passato ed i profumi del presente. In questa dimensione si impara e si condivide il rispetto per la natura, per gli animali, per gli esseri umani e per la vita. 

Il ripristino della vecchia strada comunale che porta giu al torrente, la  salvaguardia del suolo e degli equilibri idrogeologici, il recupero dei resti dei vecchi mulini, simbolo della cultura contadina, che attualmente giacciono abbandonati in un contesto di straordinaria bellezza naturalistico sono ingredienti che fanno e faranno si  ( ci auguriamo)   che il trekking “Il Sentiero dei Mulini sia un’escursione imperdibile di Camini.

Vi Aspettiamo!!

 

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